PROGRESSIONE D’ALENCON

Conoscete già le progressioni più semplici e volete iniziare ad osare? Avete bisogno di una scarica d’adrenalina? L’azzardo vi affascina? Allora la montante d’Alencon è quella che fa proprio al caso vostro. Noi però vi avvertiamo ancora prima di spiegarvi il tutto: questa progressione richiede un buon bankroll di base. Se il capitale latita passate direttamente al sistema successivo.

Questa progressione, definita dagli esperti “violenta”, si basa su una particolare e ben definita serie di numeri checostituiscono l’impostazione basilare delle varie puntate del sistema. La serie è la seguente: 2, 3, 4, 5, 7, 9, 12, 16, 21, 32, 47, 67.

Segnatela da subito se siete alla caccia di emozioni forti.

LA STORIA

Alencon è il nome di una piccola cittadina francese passata alla storia per aver dato il via alla cacciata dei nazisti dal suolo francese nella II guerra mondiale. Noi però siamo qui per raccontarvi un’altra storia, quella della d’Alencon da gioco. Nella Francia dell’Ottocento il gioco d’azzardo ha vissuto una delle stagioni più floride. Nella nazione della roulette di posti in cui scommettere ce n’erano fin troppi. Nel piccolo borgo che dà i natali e il nome a questa montante sicuramente in molti avranno sfidato la sorte seguendo questa coinvolgente serie ideata proprio nel XIX secolo.

COME FUNZIONA

Anche questo sistema, nonostante sia nato nel mondo dei giochi da tavolo verde, è di semplice applicazione anche nelle scommesse sportive. Basta avere un pezzo di carta e una penna a disposizione e seguire quanto stiamo per scrivere. Come al solito prima di tutto dobbiamo scegliere gli eventi sui quali scommettere. Queste progressioni ci permettono di scegliere un variegato numero di eventi su cui puntare: noi vi consigliamo di non esagerare, basta giocare un solo evento sportivo o al massimo una doppia/ tripla che non superi la quota totale di 3.00 per aumentare le possibilità di fare cassa. Questa montante nella roulette si basa sulle chance semplici (nello sport le quote che oscillano dall’ 1.20 all’ 1.50) poiché il tutto si basa sul numero di colpi vincenti consecutivi, dunque scegliete eventi dove andare quasi sul sicuro. Azzardate sì, ma con criterio.

Scelto l’evento (o gli eventi su cui puntare), seguendo la serie, dobbiamo inizialmente giocare solo 2 €. Sia in caso di vincita che di perdita nella seconda scommessa dobbiamo ripuntare sempre 2 €. Si cambia importo da scommettere solo nel momento in cui si centrano due vittorie di fila. Chi ha ideato il sistema sapeva benissimo che c’era bisogno di un attivo minimo per andare avanti, per questo è presente questa doppia bolla da 2 €. Dunque dopo i due colpi fortunati si fa un passo avanti nella serie arrivando a scommettere 3 €. Lo sappiamo ancora è poca roba, abbiate fede però. Se anche questa scommessa va a buon fine arrivate al nuovo importo da scommettere altrimenti dovete tornare al punto di partenza.

Questa prima fase sembra noiosa ma non lo è affatto, soprattutto perché superarla significa fare sei casse consecutive. Non è roba da tutti. Giunti alla seconda fase dobbiamo scommettere 12 €. Bisogna stare molto attenti perché adesso perdere la scommessa significa fare due passi indietro e puntare 7 €. Inoltre in caso di una seconda disfatta si deve ricominciare da capo (da 2 €). In caso di ennesima vincita (attenzione ben 7 colpi consecutivi) passiamo a 16 €. Bisogna proseguire seguendo questo schema (in caso di vittoria andare avanti, in caso di sconfitta fare due passi indietro) fino a 32 €. Finalmente arrivano importi interessanti qualcuno dirà. Questo però vi garantiamo che non è sinonimo di ritorno economico. Se per l’ennesima volta la dea bendata ci ha baciato allora possiamo proseguire trionfalmente fino a 47 €. Invece in caso di scommessa persa dobbiamo fare due passi indietro e tornare a puntare 16 €.

Questa volta però in caso di una nuova disfatta si partirà da 3 € (eliminando così la bolletta da 2 € dalla serie). Il nostro ottimismo ci riporta alla scommessa di 47 € lasciata in sospeso. In caso di vincita arriviamo alle porte dell’Olimpo pronti all’ultima sfida con ben 67 € da giocare. Se la fortuna ci volta le spalle proprio nelle “semifinali” dobbiamo fare due passi indietro e ripartire da 21 €. Come al solito un’ulteriore scommessa negativa ci riporta quasi ai piedi della montagna, la risalita infatti ripartirà da 4 € (la scommessa da 3 € viene infatti debellata).

Siamo giunti dunque alla fine, all’ultima scommessa da 67 €. Togliamoci subito il sassolino della scarpa spiegandovi come continuare incaso di beffa finale. Dobbiamo tornare indietro di due posti ripartendo da 32 €. La seconda bolletta negativa ci farà invece ripartire da 5 € e non più da 4. Se invece riusciamo a fare cassa anche alla fine chiudiamo trionfalmente questa montante (Lo schema nell’immagine, basato sul sistema di Superscommesse, ci verrà incontro nella comprensione).

Non possiamo non citare la d’Alencon II, la variante ideata per ovviare alle intermittenze negative. La serie è la seguente: 6, 8, 10, 14, 18, 24, 32, 42, 64, 94, 134 che va scritta sotto la prima sequenza per facilitare la comprensione. Questa progressione entra in campo quando viene persa una scommessa nella serie originale. In pratica invece di fare i due passi indietro si gioca una nuova scommessa. Superato lo scoglio della doppia vittoria da 2 € se la scommessa da 3 € non va a buon fine si gioca una scommessa da 6 € che ci farebbe recuperare un bel po’ di soldi e ci farebbe continuare la d’Alencon originale dallo step successivo, in questo caso la bolla da 4 €.

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PRO: – La facilità di applicazione permette a questa progressione di essere ancora usata.

– Se la fortuna ci assiste con una serie consecutiva di giocate vincenti questa montante ci permette di portare a casa un bel gruzzolo in poco tempo.

– Ottima per chi cerca una scarica d’adrenalina. L’andamento violento della progressione lascia il giocatore sempre in tensione, sul chi va là, ogni giocata è fondamentale, da studiare ai minimi dettagli.

CONTRO: – Come abbiamo detto all’inizio, chi decide di provare questa serie deve avere un capitale a cui è disposto a rinunciare pur di sfidare la sorte perché questo metodo di gioco non ci permette di ammortizzare in modo sicuro eventuali perdite causate anche dall’aumento della posta da giocare in caso di esito positivo di una scommessa.

– Le intermittenze negative (che non sono rare, anzi) fanno perdere quasi tutto il bottino guadagnato in precedenza. Con due bollette sbagliate inoltre si deve ripartire dall’inizio.

– Questa serie si può chiudere anche con un bilancio negativo; il ritorno economico è garantito solo se il numero delle scommesse vincenti è superiore a quelle perse.

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